Le immagini sono spesso il file più “pesante” di una pagina web: ottimizzarle significa migliorare velocità, SEO e conversioni. Tra i formati moderni, WebP è oggi uno standard de facto per pubblicazioni online grazie al suo mix di qualità visiva, compressione efficiente e supporto diffuso.

Che cos’è il formato WebP

WebP è un formato immagine sviluppato da Google pensato per il web. Supporta:

  • Compressione lossy e lossless.

  • Trasparenza (alpha) con e senza perdita.

  • Animazioni (alternative leggere alle GIF).

  • Profili colore e metadati.

In pratica, un unico formato copre casi d’uso che prima richiedevano JPEG (foto), PNG (grafica con trasparenza) e GIF (animazioni).

Perché preferire WebP ad altri formati

  • Qualità a parità di peso (o meno peso a parità di qualità)
    Grazie ad algoritmi di compressione più efficienti, il peso dei file si riduce spesso del 25–35% rispetto a JPEG e del 20–30% rispetto a PNG lossless, mantenendo un’ottima resa visiva. Meno kB significa pagine più rapide e migliori Core Web Vitals.

  • Supporto esteso nei browser moderni
    Tutti i browser principali (Chrome, Edge, Firefox, Safari recenti) supportano WebP, su desktop e mobile. Questo rende sicuro adottarlo come formato predefinito con fallback per rari casi legacy.

  • Trasparenza e animazioni in un unico formato
    A differenza di JPEG, WebP gestisce l’alpha channel come un PNG ma con file più piccoli; inoltre, le animazioni WebP superano GIF in qualità e leggerezza, riducendo tempi di caricamento e consumo dati.

  • Migliora SEO e conversioni
    Immagini più leggere accelerano LCP e migliorano l’esperienza d’uso, con impatti positivi su ranking e tassi di interazione. Meno attese, più scroll, più clic.

  • Ottimo per CDN e caching
    File più piccoli aumentano l’efficienza della cache, riducono banda e costi, e velocizzano la distribuzione globale tramite CDN.

Quando usare WebP

  • Fotografie: ottima qualità con lossy a bitrate ridotti, ideale per hero images, gallerie e blog.

  • Grafica con trasparenza: loghi, UI, illustrazioni con alpha, in alternativa a PNG.

  • Animazioni: GIF “pesanti” possono essere convertite in WebP animato con notevole risparmio.

  • Thumbnail e anteprime social: caricamento istantaneo e risparmio di banda su mobile.

WebP vs altri formati: quando non basta

  • Necessità di qualità “lossless assoluta” su dettagli minuziosi (stampe, archiviazione master): preferire PNG o TIFF come sorgenti master; WebP resta ottimo per la delivery web.

  • Flussi che richiedono ampia compatibilità su software molto vecchi: attivare fallback automatici.

  • Esigenze di altissima efficienza su gradienti complessi e banding minimo: valutare AVIF come alternativa, con test A/B su resa e tempi di encoding..

Suggerimento pratico: zimg.cc

Per velocizzare l’adozione di WebP senza complicazioni, un servizio focalizzato sull’hosting immagini come zimg.cc può gestire conversione, ridimensionamento e distribuzione ottimizzata dei file, così da ottenere caricamenti rapidi, link immediati e minori costi di banda.

Conclusione

WebP offre un equilibrio ideale tra qualità, peso e funzionalità (trasparenza, animazioni), con supporto diffuso e ottime performance reali. Adottarlo come formato predefinito sul web è oggi una scelta pragmatica: pagine più veloci, SEO migliore e un’esperienza d’uso più fluida, soprattutto su mobile e reti lente.